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Pacchetto IVA 2010

Il pacchetto IVA del 2010 si compone delle seguenti direttive:

- Direttiva 2008/8/CE del 12 Febbraio 2008, concernente la revisione della territorialità per la fornitura di servizi;

- Direttiva 2008/9/CE del 12 Febbraio 2008, concernente la procedura di rimborso dell'IVA alle imprese di altri Stati membri e di Paesi terzi;

- Direttiva 2008/117/EC del 16 Dicembre 2008, relativa alla lotta contro la frode fiscale nelle transazioni comunitarie e al miglioramento dello scambio di informazioni.

Dal 1° gennaio 2010 le prestazioni di servizi (businness to businness) risulteranno imponibili nello Stato di residenza dell'acquirente e non più in quello del venditore come previsto dalla normativa attualmente in essere.

Le autorità europee hanno adottato tale modifica per scongiurare pratiche elusive visto che, soprattutto per i servizi che possono essere forniti a distanza, i prestatori di servizi tendevano a spostare la residenza fiscale negli Stati con aliquota Iva più contenuta.

Per i servizi resi ai consumatori finali (businness to consumer), invece, varranno i principi attualmente in vigore: tali prestazioni saranno tassate nel luogo dove risulta essere fiscalmente residente il venditore.

Tali prescrizioni generali non risulteranno applicabili ai servizi di ristorazione, culturali, sportivi, scientifici, educativi e radiotelevisivi forniti per via elettronica per i quali risulterà applicabile il principio di tassazione nel luogo di consumo.

Per le prestazioni di servizi di telecomunicazioni, radiodiffusione, televisione e per quelli forniti per via elettronica, la nuova disciplina secondo cui tali servizi risultano imponibili nel luogo dove il consumatore è stabilito, entreranno in vigore a partire dal 2015.

Dal 1° gennaio 2010 entreranno in vigore anche le nuove regole relative ai rimborsi dell'imposta sul valore aggiunto per i soggetti non residenti: un iter interamente elettronico che assicurerà rimborsi più rapidi e, soprattutto, garantirà la corresponsione degli interessi legali nel caso in cui le Amministrazioni fiscali eroghino i rimborsi in ritardo.

Il passaggio da un sistema interamente basato sul cartaceo a uno fondato su processi elettronici consentirà di velocizzare e facilitare i rimborsi per tutti gli operatori imprenditoriali.

La procedura elettronica richiederà anche un sistema di scambio incrociato di informazioni fra gli Stati membri al fine di rendere il processo meno aleatorio e maggiormente controllato.